All'interno dell'UE il dibattito sull'ingresso della Turchia in Europa appare molto intenso e conflittuale, e, nonostante i molti passi avanti compiuti dal governo di Ankara nel rispetto dei parametri imposti da Bruxelles, le non infrequenti battute di arresto avvertono che il cammino verso l'integrazione si prospetta ancora lungo e tortuoso. In questo breve saggio, che ripercorre in sintesi la storia dell'impero ottomano e della Turchia, vengono riportate le opinioni e le riflessioni (spesso radicalmente contrastanti) di studiosi e giornalisti esperti di questioni politiche, geopolitiche, religiose ed economiche, riguardo al delicato tema dei rapporti tra lo Stato anatomico e l'Europa. Alberto Rosselli, genovese, giornalista e saggista storico, collabora da tempo con diversi quotidiani e periodici nazionali ed esteri e con svariati siti internet tematici.
Visualizzazione post con etichetta Solfanelli Editore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Solfanelli Editore. Mostra tutti i post
lunedì 4 gennaio 2021
domenica 3 gennaio 2021
UN TRENO NELLA NOTTE FILOSOFANTE di Piero Vassallo
Manifesto dall’animosa rivolta alla cultura iniziatica, Un treno nella notte filosofante, descrive la mostruosa e feroce desolazione generata dallo sposalizio tragicomico degli errori filosofici convergenti nella scena postmoderna, dopo aver duellato nei secoli della violenza illuminata. Pagine impietose rappresentano, con stile irridente e sfregiante, gli autori e le azioni oscene e violente ispirate dal neo-pensiero. All’ostinato credente nella dialettica conservazione-rivoluzione è dunque svelato il cuore del delirio, che regge la neo tirannide.
venerdì 1 gennaio 2021
BERTA, EROINA DI UN TEMPO LONTANO di Miriam Pastorino
Berta
è una bambina dal carattere indomito, indipendente e coraggioso. Queste caratteristiche,
aggiunte ad un’inclinazione per giochi spericolati e avventurosi, si
manifestano già dai suoi primissimi anni di vita, durante i quali si cimenterà
in imprese al limite dell’avventatezza
ma molto spesso anche poco edificanti, incuranti di ogni regola e
precetto e dettati da un egocentrismo senza freni. In due occasioni la sua imprevidenza metterà a
rischio la vita del fratellino, allorché la madre, per ragioni non dipendenti
dalla sua volontà, si vedrà costretta ad affidarlo esclusivamente alle sue
cure. Ma da ogni esperienza la bambina saprà trarre monito e ammaestramento per
avviare un interno processo di crescita e maturazione verso un maggior senso di
responsabilità, imparando anche a disciplinare la sua sete di avventure
spericolate; tanto che, di fronte ad un rovescio di fortuna della famiglia, non
esita a proporsi ai genitori di andare a lavorare in filanda per dare una mano
ai familiari. Ma quando le circostanze
la metteranno di fronte a un’insidia che potrebbe costarle l’innocenza e
forse la vita, sarà grazie al suo carattere
indomito e volitivo, disposto a lottare per non farsi sopraffare da
ostacoli e minacce, che saprà affrontare il pericolo e ad uscirne vittoriosa.
L’autrice si è ispirata liberamente alla vicenda di una propria antenata.
giovedì 31 dicembre 2020
DALLO STESSO DESERTO, NELLA STESSA NOTTE di Dionisio di Francescantonio
Arthur Rimbaud, il poeta maledetto (definizione coniata
per primo da Paul Verlaine) è assurto a precursore e mito di tutte le
ribellioni e trasgressioni, cantate con toni accesi e conturbanti nella precoce
stagione della sua prodigiosa produzione poetica, consumatasi in un breve giro
di anni, dai sedici ai diciannove anni d’età. Dopodiché, improvvisamente,
decide di abbandonare la poesia e, dopo un periodo di vagabondaggi in vari
paesi d’Europa, si trasferisce in Abissinia per dedicarsi alla professione del
mercante.
Questo romanzo, in cui la voce narrante è
affidata alla figura di un italiano (immaginaria, ma concepita sul modello
degli italiani che operavano nelle regioni dell’Africa orientale negli stessi
anni in cui vi permase il poeta francese), si propone di restituire il Rimbaud
fuori dal mito, cercando di capire le ragioni del suo rifiuto della figura
del poeta maledetto e della sua stessa creazione poetica. È un
rifiuto netto e senza ripensamenti, come risulterà dalla narrazione, che si
avvale, principalmente, delle testimonianze e delle lettere scritte dallo
stesso Rimbaud e da altre persone che lo conobbero. Da quella esperienza, tuttavia, che egli stesso
definirà, nell’opera sua di commiato dall’Europa e dalla sua vita di
allora, Une saison en enfer, il poeta, dietro la maschera sardonica
e caparbia ostentata con tutti, risulterà segnato per sempre, restando un’anima
in pena perennemente in cerca di se stessa, ovvero di un altro da sé da
realizzare sotto un nuovo cielo e un’inedita realtà che esisteva solo nella sua
immaginazione. Se vogliamo, si può considerare anche il prototipo di quel
malessere esistenziale e di quella fuga da se stessi che contraddistinguerà
tanta gioventù del nostro tempo.
IL MISTERO DI CANA di Rodolfo Vivaldi
Un miracolo
“inaspettato” quello avvenuto 2000 anni fa a Cana di Galilea. Così ce lo
propone nel suo Vangelo Giovanni, che sembra riportare più un fatto di cronaca
che un evento miracoloso. Una prosa scarna tesa a evidenziare i protagonisti,
la sequenza veloce degli avvenimenti, un rapido interloquire tra la Madre e
Gesù, e infine la descrizione quasi scientifica della straordinaria mutazione
dell’acqua in vino. Affascinato e quasi turbato da questo passo del
Vangelo, l’Autore si addentra a esplorare una misteriosa attrazione, pur nel
fondato timore di non giungere a una agnizione finale. In un intersecarsi di considerazioni e di
impressioni, questo “segno”, riportato dal solo Giovanni Evangelista, ci viene
proposto dall’Autore come carico di significati che attengono il settore della
teologia, ma soprattutto della spiritualità più raffinata. In contrappunto la figura di un Cardinale di
Santa Romana Chiesa, sostanzialmente immaginaria e idealizzata, che consente
all’Autore di esprimere, in analogia con la voce del Cristo nel Don Camillo di
Giovannino Guareschi, le meditazioni interiori del profondo dell’anima. Temi e personaggi inequivocabilmente religiosi,
ma al fondo resta qualcosa di inespresso, di misterioso che riguarda la vita di
tutti gli uomini.
Iscriviti a:
Post (Atom)




